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Barcellona-Napoli ad “alto rischio”. Cosa succede?

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Di seguito quanto riportato da Il Mattino

Nonostante nei 4 incroci precedenti non c’è traccia di scontri (anche se uno, ad agosto del 2020, si giocò in pieno lockdown e con il Camp Nou deserto), Barcellona-Napoli viene considerato ad alto rischio. E di sicuro, anche il Viminale nelle prossime ore, alzerà il livello dell’allerta per la gara di andata del Maradona.

Unite dal filo dell’odio e degli scontri, della vendetta, dell’imboscata da preparare – se si può – con gli alleati e i gemellati, nella logica secondo cui «il nemico del mio nemico è mio amico», il Ministero dell’Interno, in coordinamento con la Commissione Permanente della Commissione Statale contro la violenza, il razzismo, la xenofobia e l’intolleranza nello sport, ha deciso di dichiarare ad alto rischio la partita Barcellona-Napoli, prevista per martedì 12 marzo (ore 21) allo stadio Olimpico di Montjuic.

Un modo per ottenere rinforzi di polizia fin dalle ore precedenti la partita. Questa decisione risponde al fatto che a Barcellona è prevista una presenza significativa di tifosi della squadra partenopea. Anche perché è numerosa la presenza di napoletani sia in Catalogna che nelle regioni vicine.

«Dovremo vedere anche chi si muove senza biglietto», è la preoccupazione. In Catalogna sono in ansia per i precedenti della tifoseria azzurra e il Mundo Deportivo fa riferimento ai gravi scontri con i tifosi dell’Eintracht Francoforte nel centro storico della città. Con protagonisti i gruppi ultrà del Napoli. Considerando la gara “ad alto rischio” viene messo in atto un dispositivo speciale per evitare qualsiasi contatto tra i tifosi, anche nel giorno della gara

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